Settembre 06: Primo atterraggio a Panama!
Ciao mie cari!
scusate il mio silenzio di questi giorni, ma ho preso una pausa dal PC il weekend e son stata in giro per vedere case... Ne ho trovata una che e' giusto di fronte al Paseo de las Bovedas, un piccolo viale con alberi e fiori, la tipica passeggiata romantica al lato del mare, con lo skyline sull'orizzonte e gli edifici coloniali alla tua destra... E' decisamente il migliore punto del Casco viejo. La casa e' tipo loft, con parquet, mobili carini... "it's cool and simple!" sto vedendo se riesco a trovare una ragazza per condividere questa casa, cosi' risparmio!
Per il momento sto prendendo un ritmo decisamente tranquillo. Vado a lavoro, cerco casa, vado al centro buddista... Desidero riuscire a capire la citta' poco a poco, perche' comunque vengo dal pueblo, dal paese, per cui ho bisogno di rispettare il mio ritmo campesino (trad: contadino) nella urbe... non come facevo i primi tempi a Roma, quando volevo dominare la citta' facendo tremila cose in un sol giorno e finivo stressata e aggredita... ora ho imparato a gustare i movimenti di ogni giorno senza troppa fretta o invadenza!
E' cosi' che ho conosciuto per caso Maria, la donna peruviana di 40 anni, in un bar dove lei lavora come cameriera. Maria vive con 90 dollari al mese, ha un bambino stupendo di nome Scott, dico stupendo perche' ha una immaginazione e sensibilita' unica, scrive racconti al computer e che racconti!!!!! E' la tipica storia del marito machista che lascia la sua donna... Vivono in un appartamento con due camere e dividono il letto con un suo amico gay chef... che e' molto divertente!!!! Maria e' fortissima e sorridente e mi insegna che -la poverta' e' fonte di crescita e fantasia- perche' non ti fa dare nulla per scontato ma ti stimola alla lotta, all'invenzione di strategie per sopravvivere. Maria mi sta aiutando a cercare casa, son gia'; due volte che usciamo la sera per passeggiare nel casco Viejo ed e' divertente e rilassante parlare con lei e Scott.
Al lavoro tanto da leggere, tanto da capire, tanto da reagire... ma cerco di non stressarmi! Ogni inizio comporta una -reacomodacion- , transizione inevitabile, in piu' e' la prima volta che lavoro in full English e spanish. Per fortuna il tema (vulnerable children, human rights and HIV/AIDS) mi interessa molto e ho gia'una certa esperienza acquisita in Honduras. Il destino vuole che rivedro' gran parte della gente con cui ho lavorato in HOnduras. Il prossimo mese ci sara' la riunione regionale di donne, ragazze e bambine sieropositive, tra cui una bambina di Libre expresion che presentera' giusto il progetto da me ideato e coordinato assieme a Mijke e al team... e allora capisco che "tutto ritorna alla fonte, che ogni frutto non va perso e che il cerchio si chiude e nel momento in cui si chiude si apre allo stesso tempo"... altra notizia> una signora di Ruvo fa una donazione a Libre expresion... le cose si muovono con il tempo solo se abbiamo la pazienza di saperle aspettare!
Oggi pomeriggio dopo il lavoro andro' a passeggiare in un parco enorme, Omar, dicono che la natura tropicale ' sta esplodendo. Son troppo curiosa! Cosi ossigeno i polmoni e lo spirito!
Allora un gran abbraccio,
e "I MISS ITALY!!!!" ... e' incredibile come la natura umana sia fatta cosi'... che sempre ti manca qualcosa... quando ero in Italia mi mancava il colore e il calore del Sud america... ora che sono qui mi manca la storia e il romanticisimo italiano, oltre che chiaramente la gente e i miei cari... pero' e' il momento in cui le vele si sono gia' alzate e bisogna prendere i venti del destino, ovunque essi spingano! perche' il vento sembra essere in poppa....

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