Sunday, January 06, 2008

Noviembre 06: Sobre la vida y la muerte!

Hola lindos!

Ritorno da un 3 giorni di Riunione regionale con 250 donne, ragazze e bambine sieropositive cui obiettivo era proporre un piano operativo per ridurre l'impatto della epidemia e visualizzare la problematica della -feminizazion-, cioe' dell'alto indice di contagio dell'HIV tra le donne latine e caraibiche, dovuto a fattori di vulnerabilita' come la violenza domestica, la poverta', la disoccupazione, la pratica sessuale eterogenea di prostitute e donne migranti...

e' stato molto fin troppo stimolante, ma anche forte e a volte duro... a livello emotivo e psicologico... vedi i segni della malattia nei loro occhi e nel loro corpo... a cui puoi solo rispondere con incoraggiamento, sorriso, abbraccio e dialogo al cuore... ho rivisto gente con cui ho lavorato in Honduras che e´ diventata la meta` di quello che era, o che ha sviluppato un cancro della pelle o la cosidetta forma a mela (pancia ingrossata senza fianchi, uno degli effetti collaterali dello sviluppo del virus nel corpo) e ti rendi conto di come il tempo nel loro caso sia una clessidra o un contagocce... mentre per molti di noi il tempo potrebbe essere una mela da mangiare a morsi, per loro ne resta solamente una fetta!

Mi sono occupata della coordinazione del gruppo delle bambine e adolescenti provenienti da tutto il Continente Latino, erano uruguaye, argentine, colombiane, guatemaltehche, brasiliane (troppo fighe e allegre!) tra i 5 e i 18 anni...oltre alla parte recreativa, ho partecipato a dei workshops affinche' le bimbe potessero proporre delle azioni da intraprendere e mostrare le loro necessita' prioritarie!
in realta' queste bimbe non hanno mai vissuto realmente la loro infanzia, sono gia' adulte, alcune gia' madri e leaders e portavoci dei loro diritti nelle loro comunita'!!!! Con una forza e un coraggio che ci fanno un baffo!
" Noi non ci sentiamo malate, noi viviamo solamente una particolare situazione di vita ...!" ha detto una di loro, ragazza madre di 16 anni, orfana... e NOI che ci creiamo le nostre brave malattie mentali spesso e volentieri...

e un giorno ero seduta accanto a un'altra bimba guatemalteca con cui ho legato in particolare e la piccolina mi prende il palmo della mano e con discrezione mi scrive sul palmo con una penna: " Usted vive con el VIH?" Tu hai l'AIDS?... e io le sorrido e le dico che No, pero' " es como si vivera con el VIH," e' come se vivessi con l'HIV, perche' posso sentire le loro vite quando le sono accanto...

Ho rivisto la gente dell'Honduras, e che bello!!!! Mi ricordavano tutte, le donne che mi avevano visto nel 2004 e come se ci conoscessimo da sempre... con cui ci siamo strette con il cuore... alcune pensavano che non me ne fossi mai andata dall'Honduras... e poi ci hanno avvisato della morte improvvisa di un compagno di lavoro honduregno, Juan ramon, anche lui stroncato dall`HIV! ... eravamo tutti commossi, ma anche senza parole, lascia dietro di se' una donna e due bambine!

e' una lotta continua, ancora una volta, mi rendo conto che " per vivere intensamente, occorre morire mille volte in vita!" ...RINASCERE... io mi sento ricaricata dopo l'incontro... anche se un po' svuotata, perche' dopo 4 giorni dati 100%, oggi mi giro con la spalla e mi dico "e ora?!" ... e ora si ricomincia!

L'incontro mi ha riempito di emozioni, ma anche di tanta vitalita' e convinzione di seguire il cammino che ho intrapreso...nonche' allegria di essere tornata a lavorare sul campo...
la comunicazione per lo sviluppo nell'area dell'infanzia vulnerabile, mi piace lavorare per "los nignos!" perche' mi permette di proteggere la NIGNA que llevo dentro (la bambina che ho dentro!)

L'nicontro e' finito con una DICHIARAZIONE formale di impegno e uno show collettivo, con due cantanti argentini, stile anni '80, troppo forti, credo entrambi transessuali o bisessuali, che hanno composto una canzone per le donne sieropositive... insieme a Daniela Mercury, Julieta Venegas y Ruben Blades, che sono i cantanti + famosi qui in America latina!

Infine, vi allego alcune foto, con le bimbe e un gruppo al Canale (in cui io ho gli occhi chiusi...) chiaramente vi chiedo di non diffondere o pubblicare le foto, per rispetto della privacy della nignas che vivono con l'HIV!

Un abbraccio forte e EVVIVA LA VITA!

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